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COMMEMORAZIONE DEL IV NOVEMBRE - FESTA DELLE FORZE ARMATE E DELL'UNITÀ DI ITALIA.

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06-11-2021
COMMEMORAZIONE DEL IV NOVEMBRE - FESTA DELLE FORZE ARMATE E DELL'UNITÀ DI ITALIA.
 
MANIFESTAZIONE 4 NOVEMBRE 2021

Buongiorno a tutti e grazie per essere intervenuti alla giornata di festa delle forze armate e dell’unità d’Italia.

Il mio saluto speciale ed affettuoso va ai ragazzi del nostro istituto comprensivo, dei quali sono rimasta orfana in questa giornata di commemorazione e di festa per due anni consecutivi.

Inutile sottolineare quanto fosse difficile, cupo e triste trovarmi in questa piazza sola a rendere omaggio al coraggio ed al sacrificio di uomini e ragazzi poco più grandi di voi pronti ad offrire la propria vita per i valori di unità, pace e democrazia.

Il ritrovarmi qui, in solitudine, ha rafforzato in me l’importanza del senso di comunità, di unione, di forza, di fratellanza: solo assieme, solo uniti verso un obiettivo comune, si può confidare davvero nella vittoria finale.

In questa ricorrenza, quindi, assumono ancora più rilievo due importanti anniversari – uno dei quali particolarmente significativo per la nostra comunità – i quali sono diventati negli anni un simbolo di unità ed identità nazionale molto forti:

Il 4 novembre 2021 cade infatti il centesimo anniversario dalla tumulazione della salma del Milite Ignoto, la cui tomba è posta al centro dell’Altare della Patria a Roma. In questo stesso giorno di cento anni fa infatti si tenne la cerimonia solenne di traslazione della salma posta all'interno della tomba del Milite Ignoto, proprio sotto la Dea Roma, presso il complesso del Vittoriano.

L’Amministrazione Comunale che rappresento, con una delibera di consiglio comunale del 30.11.2020 votata all’unanimità, ebbe insignito proprio il Milite Ignoto dell’onorificenza della Cittadinanza Onoraria di Cantello in occasione del centenario della traslazione e tumulazione della salma. Un riconoscimento di tutta la nostra comunità all’altissimo valore umano e militare del soldato senza nome.

Il Milite ignoto, per la sua incredibile quanto commovente storia, è diventato così simbolo del dolore di tutte le madri ma soprattutto di quei militari che hanno sacrificato la propria vita per il proprio Paese. Da quel giorno il Milite Ignoto è diventato un grande simbolo di identità nazionale, quella di un popolo fatto di contadini, operai, gente comune che anelava alla libertà e che voleva presto dimenticare la Grande guerra. L'anonimato della salma ha saputo trasformare il dolore del singolo nel dolore collettivo, nel lutto di tutti, riuscendo a trovare riposo e memoria nell’Altare della Patria.

Il 4 settembre sempre del 1921 veniva fondato il gruppo Alpini di Cantello – che ringrazio per la preziosa e sempre sentita partecipazione – che come nessun altro è espressione di unità, di gruppo, di orgoglio nazionale e dello spendersi per il bene comune e la comunità, soprattutto la nostra.

Anniversari diversi, ma che parlano la stessa lingua: quella dell’unità d’Italia.

Dobbiamo soprattutto essere sempre riconoscenti verso le forze armate che oggi festeggiamo: La loro storia ci racconta quanto siano state importanti per il raggiungimento dell’unità nazionale. Oggi il loro ruolo è diverso, ma non per questo meno importante. Ricordiamo in particolare il grande impegno di tutti i militari operativi all’estero in missioni di pace e in difesa dei diritti umani, ma anche di quelli pronti ad intervenire ovunque nel nostro paese, quando le situazioni di emergenza lo richiedano.

Durante questi ultimi due anni anche noi abbiamo combattuto una guerra, una battaglia, contro il nemico invisibile che ha cambiato profondamente il nostro quotidiano e la visione del futuro: anche noi, purtroppo, abbiamo avuto dei caduti in battaglia – cui oggi va il mio più affettuoso pensiero – ed è per loro, per ciò che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo, che dobbiamo continuare a combattere fieramente per la nostra comunità, per la nostra patria, affinchè la pandemia diventi non solo un brutto ricordo, ma un grande insegnamento che ricordi come sia stato possibile uscirne: solamente UNITI come comunità di Cantello e come Nazione.

Grazie agli Alpini presenti ed orgogliosamente al mio fianco sempre, anche negli anni di solitudine forzata;

Grazie alle forze dell’ordine, alle associazioni presenti, agli alunni dell’istituto comprensivo ed ai loro professori: riavervi qui con me oggi è senz’altro uno dei motivi di festa più belli.

Concludo con alcuni versi del poeta Soldato Ungaretti:

“Nel mio silenzio ho scritto lettere piene d’amore

Non sono mai stato tanto attaccato alla vita.”

Viva l'Italia, Viva l'Unità Nazionale e Viva le Forze Armate, strumento di pace.

Con riconoscenza e gratitudine.

Cantello, 6 Novembre 2021

Chiara Catella

 

4 NOVEMBRE 2021

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