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LA CHIESA MADONNA DI CAMPAGNA

chiesa madonna di campagna
Particolare attenzione merita la Chiesa di S. Maria di Campagna che viene illustrata più dettagliatamente.
S.Maria di Campagna
La Chiesa ed il campanile di S. Maria di Campagna rappresentano il più importante monumento del territorio di Cantello e meritano l'attenzione dei visitatori. La Chiesa può essere datata alla metà dell' XI. Essa presenta un'aula rettangolare conclusa da un'abside semicircolare; è animata da un fregio di archetti pensili che sottolinea il profilo a capanna della facciata. Si ipotizza che il progetto generale dell'opera sia attribuibile all'architetto Gianfranco da Ligurno, autore certo del Chiostro di Voltorre e del Duomo di Modena.
Il ripristino della Chiesa, con la conseguente valorizzazione dei caratteri romanici che si collegano direttamente all'architettura del campanile, è dovuto alla magnanimità dell'Avv. Steno Baj che ha sostenuto i lavori di restauro avvenuti fra il 1971 e il 1974.

Notizie storicamente documentate si hanno dall'Archivio. Carlo a Ligurno in data 30 ottobre 1567 nella località ove sorgeva la chiesetta" sub titulo S. Mariae de miraculo" notava che " parietes sunt pro maiore parte picti"; l'altare maggiore era in " Capella tota picta cum duobus parvis fenestris ad latera apertis".-

Dal rilievo di quanto è stato possibile trovare sotto il pavimento, durante i lavori di restauro della Chiesa, si può individuare l'esistenza di una costruzione interna a quella attuale riguardante le fondamenta del muro perimetrale della chiesa originaria più antica di tre secoli. Furono pure trovati i resti di alcune tombe distribuite in modo irregolare nello spazio adiacente all'edificio sacro.

Tra le più importanti caratteristiche della Chiesa e del campanile ricordiamo:

· La parte di affresco quattro-cinquecentesco di notevole fattura, nell'angolo sud/ovest della Chiesa, residui degli affreschi che nel XVI secolo ornavano la maggior parte delle pareti. Alcuni frammenti ritrovati al di sotto della pavimentazione sono stati riassemblati a cura dello Studio di Restauro Meroni - Menza ed ora sono esposti nella Sala Consiliare del Comune di Cantello.
· L'affresco del catino absidale, con al centro della mandorla il Dio Pantocratore ed ai lati i quattro Evangelisti, spartiti in gruppi di due, di sicura fattura quattro-cinquecentesca.
· Una scultura in legno di tiglio policromato che rappresenta con ogni probabilità la Madonna del Rosario con in braccio il Bambino in Atto benedicente e reggente la sfera dorata (Salvator Mundi).
Abside


LA TORRE CAMPANARIA

torre campanaria
· Il campanile che s'impone allo sguardo con il suo notevole slancio, viene datato alla prima metà dell' XI secolo. Esso presenta tutte e quattro le pareti della canna esternamente decorate con sovrapposti riquadri coronati da tre archetti pensili, feritoie e monofore fino alla cella campanaria con bifore cigliate. Pare che le fondamenta del campanile coincidano con quelle dell'antica torre romana di avvistamento e di segnalazione.
La Torre Campanaria è stata recentemente sottoposta a vari lavori di restauro e consolidamento che sono terminati nell'anno 2001. Per ulteriori e più dettagliate informazioni e per organizzare un'eventuale visita alla Chiesa ed alla Torre romanica è possibile fare riferimento alla Biblioteca Comunale di Cantello (Tel. 0332/418630).

 

GIPSOTECA E MUSEO COMUNALE

La Gipsoteca ed il Museo Comunale di Cantello sono ubicate presso il Palazzo del Municipio in Piazza Monte Grappa 1.
Raccolgono le opere di alcuni importanti artisti di origine cantellese come gli scultori Felice Mina, Giovanni Broggi e Luigi Bianchini, il pittore Carlo Cocquio, nonché il coperchio del sarcofago romano e alcuni frammenti degli affreschi dell'antica Chiesa S. Maria di Campagna.
La Gipsoteca Comunale ha origini antiche. Una prima inaugurazione della Gipsoteca, allora intitolata allo scultore Giovanni Broggi, risale infatti al giugno 1921. Essa fu successivamente smantellata per poi ritornare ad esistere nel dicembre 1999.
Orari di apertura al pubblico:
La Gipsoteca ed il Museo Comunale sono aperti al pubblico nei seguenti orari:
Lunedì - Mercoledì - Giovedì - Venerdì - Sabato dalle ore 10.30 alle ore 12.30
Martedì dalle ore 16.30 alle ore 18.00
 


CANTELLO E LE SUE CHIESE

chiesa di cantello
La Chiesa dei S.S. Pietro e Paolo in Cantello sorge nel luogo ove esisteva un'antica Cappella e divenne Chiesa parrocchiale nel 1742. Fu in seguito varie volte rimaneggiata fino all'ultimo ampliamento che si concluse nel 1926. Negli anni 1928/35 venne affrescata dai pittori Vanni Rossi e Carlo Cocquio e decorata da Mario Baj.

san lorenzo
L'Oratorio di S. Lorenzo, situato alla fine dell'omonima via, in una località un tempo destinata a lazzaretto. Già durante la visita di S.Carlo del 23 agosto 1574 esisteva una piccola chiesa nella quale erano custodite le ossa delle vittime della peste.
Essa venne demolita nel 1898 e sostituita da una bella costruzione a pianta ottagonale e provvista di pregevoli affreschi, per munificenza della famiglia Belinzoni De Maestri la quale ne conserva il patronato.

chiesa di ligurno
La Chiesa di S. Giorgio di Ligurno nacque come semplice cappella di cui si ha notizia fin dal 1398. Fu trasformata in Chiesa ed iniziò a fungere da parrocchia nel 1566. Subì diverse ristrutturazioni fino a raggiungere la forma attuale che presenta numerose decorazioni eseguite da Angelo Broggi ed affreschi del pittore Carlo Cocquio, pure autore dell'artistica vetrata raffigurante S. Giorgio.

san bernardino gaggiolo
La Chiesa di S. Bernardino a Gaggiolo, già citata nel 1567, si presenta nella semplice struttura secondo le norme impartite all'epoca di S.Carlo. Nel 1574, infatti, S. Carlo Borromeo la visitò e ordinò immediatamente i provvedimenti da prendersi per i restauri.
L'affresco sulla facciata è opera del pittore Carlo Cocquio.



CANTELLO E I SUOI ROCCOLI
roccolo del gremelloAlla sommità di alcune colline (Muntasii, Gremello, Bressanella) sorgono i roccoli: vere architetture arboree predisposte per la caccia, con reti, degli uccelli che transitano nei periodi di migrazione il cui numero più consistente è rappresentato dai tordi.
Il più antico e famoso roccolo è quello di Ligurno che appartenne al Senatore Luigi Gasparotto e venne dichiarato monumento nazionale.
Il roccolo di proprietà dell'avv. Steno Baj, fungeva anche da stazione sperimentale per lo studio del "passo stagionale" degli uccelli i quali venivano registrati, inanellati e segnalati alle stazioni di provenienza.



CANTELLO E I REPERTI DEL PERIODO ROMANO

ara romana

L'ara romana con dedica votiva a Giove. Sita presso la Chiesa S.S. Pietro e Paolo di Cantello e raffigurata sullo stemma comunale, l’ara ha cimasa e zoccolo sottolineati da pesanti modanature. Sui fianchi, sotto due festoni, porta scolpite due “scodelle” o patere, simbolo dell'offerta rituale. Il monumento, a carattere religioso, testimonia una frequentazione della zona in epoca romana. L'iscrizione sull'ara venne studiata dallo storico tedesco T. Mommsen (CIL V, 5449):
IOVI
C VIRIUS
C L MONIMUS
V S L M

Iovi
C(aius) Virius
C(ai) l(ibertus) Monimus
v(otum) s(olvit) l(ibens) m(erito)

A Giove Caio Virio Monimo, liberto di Caio. scioglie volentieri il voto con animo grato.

Il coperchio di sarcofago Romano risalente al IV sec. d.C e rinvenuto in località Luca è conservato presso il Museo del Palazzo Comunale.



CANTELLO E LE SUE FONTANE
- Fontana di S. Lorenzo
- Fontana di Ligurno
- Fontana "Marsili"
- Sorgente di S. Carlo
- Fontana "Ruinoö"


fontana di san lorenzoSi dice che Cantello sia un paese che "naviga" sulle acque. In effetti il sottosuolo è ricco di questo prezioso elemento.
Il suo zampillare ed il suo utilizzo sono testimoniati dalla presenza, sul territorio comunale, di numerosi sorgenti, fontane e lavatoi simboli della tradizione e della cultura di una comunità in cui per molti anni le donne hanno frequentato le sorgenti per il bucato settimanale tramandandosi storie e canti del passato.
antico fontanileIl visitatore potrà, recandovisi, ritrovare il sapore antico di queste tradizioni, ammirando lo spettacolo di luoghi unici ed incantati.

 

 

 

 

LIGURNO E LE SUE TORRI
La frazione Ligurno è caratterizzata, oltre che dalla torre campanaria della Chiesa Madonna di Campagna, anche dalla presenza di altre tre importanti torri di notevole importanza dal punto di vista storico e culturale:
antica torre
- La Torre del Castellazzo, località "Castellasc" è la più antica. Anticamente vi sorgeva un castello Longobardo dove risiedevano i Feudatari dei quali, in un documento del 700 d.C., affiorano i nomi di Aofrid e di Aofrist e successivamente, in documento dell'844 d.C. il nome di Teutpaldo da Ligurno, avvocato del Monastero di S.Ambrogio.
La Torre, di proprietà privata, è raggiungibile, previa autorizzazione, dalla Villa Dupont o dalla strada campestre che si diparte da via dei Ronchi.

torre dupont

- La Torre Dupont alta 30,50 metri è incorporata all'interno della Villa Dupont di proprietà privata. E' ubicata nel nucleo antico di Ligurno al termine della via Giusti e domina la valle Bramoa.

torre dei premoli

- La Torre dei Premoli è la più recente delle torri (datata all'inizio del sec. XX). Alta 11,20 metri è posizionata in zona elevata sull'omonima collina raggiungibile da via Torre dei Premoli.
La Torre è di proprietà comunale ed è ora sede sociale della locale sezione di Legambiente.
 

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